S.AMBROGIO di GRION

Avvisi parrocchiali

Ascoltando il vangelo di oggi una reazione a caldo è dire ma come sarà possibile vivere quello che ci chiede Gesù, amare i nemici, amare chi ci fa del male, dare senza pretendere niente in cambio, benedire coloro che ci maledicono, pregare per chi ci tratta male. Ci viene da dire non è giusto. Anzi è giusto che chi sbaglia paghi, è giusto dire basta, non ci sono più possibilità di cambiare, è giusto, magari per paura, allontanare chi sbaglia…

Ma cos’è giusto per Dio, meglio come è da intendere la giustizia di Dio?

Dio è giusto perché nei confronti dell’uomo agisce in maniera gratuita, lo ama gratuitamente, con misericordia e perdono. La giustizia di Dio è agire amando gratuitamente, con misericordia e perdono. L’uomo è giusto, mette in pratica la giustizia di Dio quando ama gratuitamente, donando misericordia e perdonando tutti allo stesso modo, senza preferenze di persone, come ci ha dimostrato Gesù.

Ecco la buona notizia di oggi, prima di tutto Dio è giusto con noi. Siamo i primi che lui ama gratuitamente, con misericordia e perdono, modalità che ci ricreano, ci mettono in piedi, ci fanno ripartire, ci danno la dignità di essere umani. Lo fa anche se noi non ricambiamo questo amore, anche se noi continuiamo a sbagliare, anche se noi non ce ne accorgiamo. Lo fa perché lui è così, ama così, egli sa che noi siamo più grandi delle nostre azioni, dei nostri errori.

Ecco allora se sperimentiamo questa giustizia di Dio su di noi allora anche noi possiamo incamminarci nella strada di essere misericordiosi com’è misericordioso il Padre nostro.

Ecco allora dove possiamo trovare la forza per amare e quindi non distruggerci a vicenda. Amate perché è lui che per primo lo fa verso di noi, fate del bene, benedite, pregate perché lo fa Lui per primo nei nostri confronti. E’ iniettare questa forza della gratuita, della misericordia e del perdono dentro le relazioni e creare così un cambiamento che disarma la vendetta, che rimette in piedi chi è caduto o condannato perché ha sbagliato, che ridona dignità a chi ha peccato perché che non giudica secondo la misura umana.

Quale sarà la ricompensa nel vivere la giustizia di Dio? Non è tanto un contraccambio ma l’essere figli dell’Altissimo, cioè essere come Dio, sperimentare la bellezza la forza stravolgente dell’amare come Dio, una forza che dà vita, che ti fa essere datore di vita.