S.AMBROGIO di GRION

Avvisi parrocchiali

Lo Spirito Santo rischia di essere il grande sconosciuto. Si parla di Spirito Santo ma non è facile dire chi è.

Possiamo dire che lo Spirito Santo è il frutto di quella comunione d’amore tra il Padre è il Figlio, è il frutto di quel donare e ricevere reciproco. Quando so accogliere e donare ecco la presenza dello Spirito Santo. Nella scrittura questa presenza è stata espressa in diverse immagini, la prima lettura ci parla di lingue di fuoco, di un fragore forte che rompe ogni chiusura, ogni paura e porta i discepoli ad uscire e testimoniare la presenza di Cristo.

Gesù nel vangelo ci ricorda tre aspetti dello Spirito Santo.

Il primo lo Spirito Santo è il paraclito, cioè colui che prende le nostre difese dal male, dalla chiusura, abita in noi. E’ un dono che riceviamo e siamo abitati dallo Spirito Santo. S. Paolo ci ricorda che non abbiamo ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nelle paura ma abbiamo ricevuto uno Spirito che ci rende figli adottivi per mezzo del quale gridiamo Abbà, Padre. Lo Spirto Santo ci fa fare esperienza di essere figli amati. Ecco l’importanza di invocare la sua presenza su di noi, non perché non ci sia ma perché ci aiuta a prendere consapevolezza di questa presenza che abita la nostra vita. Nessuno è mai da solo.

Poi le altre azioni è che lo Spirito Santo ci insegnerà e ci ricorderà tutto ci che Gesù ci ha detto e ogni cosa che ha fatto.

Lo Spirito Sanato ci aiuta a vivere gli atteggiamenti, i modi di fare di Gesù. Porta alla nostra mente e al nostro cuore la sua umanità, le sue parole i suoi gesti che portano vita: “Neanche io ti condanno…” la lavanda dei piedi, il toccare e guarire malati, saper ascoltare senza giudicare. In un parola ci aiuta a vivere quell’amore gratuito che Gesù ci ha testimoniato. Quell’amore di comunione di accogliere e donare che Gesù ci ha mostrato con la sua vita.

Infatti chi è abitato dallo Spirito Santo nei suoi doni porta nella propria vita a manifestarne i frutti, le conseguenze di questi doni. E il frutto dello spirito dice S. Paolo è uno solo: l’amore, che si manifesta in gioia, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà e dominio di sé. Impariamo a vedere in questi tratti dell’amore la presenza concreta dello Spirito Santo nella nostra vita.

Invocarlo perché c’è sempre, la comunione del Padre e Figlio desidera essere sempre in noi, e impariamo a riconoscere i frutti nei nostri gesti quotidiani, nelle nostre parole, in quei sì e no che siamo chiamati a dire per portare vita, per vivere con passione la nostra vita.