S.AMBROGIO di GRION

Avvisi parrocchiali

foglietto n. 42/2018

21 Ottobre 2018 – XXIX Domenica del Tempo Ordinario

PULIZIE
Dal 22/10 al 27/10 G. genitori r. 4^elementare ref. Baldassa Gianna
Dal 29/10 AL 2/11 C.A. 14-15 di Marcon Fabio, Basso Gianna
Dal 5/11 al 10/11 G. Genitori R.1^media ref. Fusaro Silvia
Dal 12/11 al 17/11 C.A. 17-18-20 ref. Libralato Antonella

SAGRA PARROCCHIALE
Continua insieme alla pesca di beneficenza allestita nel salone con una mostra storica locale sulla scuola anni 1930-1960, dal titolo “La scuola di ieri”. Domenica 28 ottobre Sante messe solenni ore 9.30 e 11.00, ricordando il nostro patrono S Ambrogio.
Nella giornata 14° Mostra Macchine movimento terra, 9° Fiera degli uccelli. Alle 10.30 sfilata dei rappresentanti delle associazioni del paese, banda, trattori ed auto d’epoca. Rievocazione di una tipica famiglia contadina. Altri particolari del nutrito programma e il gustoso menù, li potete trovare nei libretti consegnati alle famiglie.
Ringrazio tutti coloro che si sono già da tempo resi disponibili per l’organizzazione e la preparazione. Auspico possa essere una bella occasione di costruire comunità un clima di festa e condivisione, e che ci possa essere, come gli scorsi anni, una bella e nutrita partecipazione ai veri eventi religiosi e conviviali.

DOMENICA 21 OTTOBRE GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE
Insieme ai giovani, portiamo il Vangelo a tutti (dal messaggio di Papa Francesco)
Cari giovani, insieme a voi desidero riflettere sulla missione che Gesù ci ha affidato. Rivolgendomi a voi intendo includere tutti i cristiani, che vivono nella Chiesa l’avventura della loro esistenza come figli di Dio. Ciò che mi spinge a parlare a tutti, dialogando con voi, è la certezza che la fede cristiana resta sempre giovane quando si apre alla missione che Cristo ci consegna. «La missione rinvigorisce la fede» (Lett. enc. Redemptoris missio, 2), scriveva san Giovanni Paolo II, un Papa che tanto amava i giovani e a loro si è molto dedicato.
In chiesa trovate il testo intero.
Ricordiamo tutti i nostri missionari sparsi in vari paesi nel mondo per portare il Vangelo. E’ un invito anche per noi a diventare portatori gioiosi della buona notizia dell’amore gratuito di Dio per il suo popolo. Le offerte di questa domenica saranno destinate al centro missionario diocesano.

SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI
Verrà celebrata la messa solenne alle ore 9.30 in chiesa e poi alle 14.30 in cimitero, ricordando anche tutti i nostri cari defunti.
Non ci sarà la messa delle ore 11.

CONFESSIONI: sabato 27 ottobre dalle ore 16.30 in chiesa e mercoledì 31 ottobre dalle ore 16.00 è disponibile un sacerdote.

VARIAZIONE ORARI S.MESSE con il cambio dell’ora
Da Domenica 28 ottobre a Trebaseleghe alle ore 18
Da Sabato 3 novembre a S.Ambrogio alle ore 17.30 e a Silvelle alle ore 17.

DATE PROSSIMI BATTESIMI
Domenica 9 dicembre durante la S.Messa delle ore 11.
Gli incontri di preparazione al battesimo saranno domenica 4 e 11 novembre dalle 9.30 alle 11 in centro giovanile a Trebaseleghe. Chi è interessato contatti Don Federico.

AVVISI DELLA COLLABORAZIONE

ORARIO SS. MESSE NELLE PARROCCHIE DELLA COLLABORAZIONE

ORA X Itinerario di preghiera per i giovani in Seminario a Treviso. 1° incontro venerdì 26 ottobre ore 20.30

CONVEGNO DIOCESANO ADULTI AC sabato 3 novembre ore 15 a Treviso in casa Toniolo dal tema “Adulti Rivoluzionai, è possibile?”

CELEBRAZIONI DEL 4 NOVEMBRE
Sabato 3 novembre alle ore 15.00 in auditorium comunale, consegna medaglie commemorative ai familiari dei caduti durante la prima guerra mondiale.
Domenica 4 novembre, alle ore 9.30 presso il piazzale del Municipio, avrà luogo il raduno dei soci Combattenti, Reduci e Simpatizzanti per partecipare alla cerimonia commemorativa del 4 novembre. Seguirà la S. Messa di commemorazione dei caduti di tutte le guerre alle ore 11.00 (a Trebaseleghe) e il tradizionale pranzo presso il ristorante Baracca Storica Hostaria. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Silvio Cian (3420699910) o a Bruno Pastrello (3334704542).

COMMENTO AL VANGELO

Nella gerarchia di Dio chi ama occupa il posto più alto.
di E. Rocchi

Giovanni, il discepolo preferito, il migliore, il fine teologo, si mette di fronte a Gesù e gli chiede, con il fare proprio di un bambino: «Voglio che tu mi dia quello che chiedo. A me e a mio fratello». Eppure Gesù lo ascolta e rilancia con una bellissima domanda: «Cosa vuoi che io faccia per voi?». «Vogliamo i primi posti!» Dopo tre anni di strade, di malati guariti, di uomini e donne sfamati, dopo tre annunci della morte in croce, è come se non avessero ancora capito niente. Ed ecco ancora una volta tutta la pedagogia di Gesù, paziente e luminosa. Invece di arrabbiarsi o di scoraggiarsi, il Maestro riprende ad argomentare, a spiegare il suo sogno di un mondo nuovo.

Non sapete quello che chiedete! Non capite quali corde oscure andate a toccare con questa domanda, quale povero cuore, quale povero mondo nasce da queste fame di potere. E la dimostrazione arriva immediatamente: gli altri dieci apostoli hanno sentito e si indignano, si ribellano, unanimi nella gelosia, accomunati dalla stessa competizione per essere i primi.

Adesso non solo i due figli di Zebedeo (i boanerghes, i figli del tuono, irruenti e autoritari come indica il loro soprannome), ma tutti e dodici vengono chiamati di nuovo da Gesù, chiamati vicino.

E spalanca loro l’alternativa cristiana: tra voi non sia così. I grandi della terra dominano sugli altri, si impongono… Tra voi non così! Credono di governare con la forza… tra voi non è così!

Gesù prende le radici del potere e le capovolge al sole e all’aria: Chi vuole diventare grande tra voi sia il servitore di tutti. Servizio, il nome difficile dell’amore grande. Ma che è anche il nome nuovo, il nome segreto della civiltà. Anzi, è il nome di Dio. Come assicura Gesù: Non sono venuto per procurarmi dei servi, ma per essere io il servo. La più sorprendente, la più rivoluzionaria di tutte le autodefinizioni di Gesù. Parole che danno una vertigine: Dio mio servitore! Vanno a pezzi le vecchie idee su Dio e sull’uomo: Dio non è il padrone e signore dell’universo al cui trono inginocchiarsi tremando, ma è Lui che si inginocchia ai piedi di ogni suo figlio, si cinge un asciugamano e lava i piedi, e fascia le ferite.

Se Dio è nostro servitore, chi sarà nostro padrone? L’unico modo perché non ci siano più padroni è essere tutti a servizio di tutti. E questo non come riserva di viltà, ma come moltiplicazione di coraggio. Gesù infatti non convoca uomini e donne incompiuti e sbiaditi, ma pienamente fioriti, regali, nobili, fieri, liberi. Belli della bellezza di un Dio con le mani impigliate nel folto della vita, custode che veglia, con combattiva tenerezza, su tutto ciò che fiorisce sotto il suo sole.