S.AMBROGIO di GRION

Avvisi parrocchiali

Oggi festa di Cristo re del’universo… Quando pensiamo a un re, si pensa al potere da esercitare, a un trono a un regno…

Ci viene presentato Cristo che è re in croce… Quale è il potere che Cristo esercita dalla croce? Riconoscerlo re significa riconoscere a Gesù che ha un potere su di noi, che sottostiamo alla sua signoria su di noi.

Possiamo chiederci da quale potere ci facciamo guidare? Quale criterio ci guida nelle nostre scelte quotidiane? Dentro le diverse situazioni… facciamo alcuni esempi, dentro la prova la malattia ci guida il potere della paura, della disperazione. A volte è il potere della rabbia, dell’interesse personale, della forza che prevarica: salva te stesso e ti crederemo… Il potere di pensare negativamente di noi, di non essere all’altezza. Il potere di aver bisogno di sicurezze, certezze di essere guariti subito… pensiamo a tutti i tipi di terapia…

Dalla croce Gesù esercita il suo potere, dal quale anche noi dobbiamo lasciarci toccare, accogliere perché poi ci guidi e accompagni nella nostra vita.

E’ il potere che non salva se stesso ma che da se stesso per gli altri. E’ il potere dell’oggi sarai con me in paradiso.

Gesù in croce in quel dialogo con il ladrone e in quella risposta, oggi sarai con me in paradiso fa sperimentare la bellezza di Dio che accoglie ogni persona umana anche nella sua situazione di decadenza. L’uomo per Dio è sempre amabile anche se cade nel suo limite più basso. Sarai con me… è l’esperienza della comunione, l’essere accanto che fa sentire sicuri, accolti, protetti. Una presenza che ti fa cambiare, che ti riscatta, che ti fa ripartire.

Con me in paradiso, è la realtà dalla condivisone di vita, noi viviamo l’esperienza del paradiso già qui quando viviamo relazioni autentiche, sane, umane, di accoglienza e dono. Sarai con me… è il potere  dell’abbraccio che Gesù con le braccia aperte rivolge a tutti.

Di fronte a questo potere cosa dobbiamo fare?

Accoglierlo, Dio non ci chiede prima di fare, ma di accogliere questa gratuità in noi, questa apertura alla relazione piena che si fa dono/accoglienza e accoglienza/dono. Accogliere in noi questo potere perché diventi signore della nostra vita, diventi criterio che guida la nostra esistenza. Il potere che mi guida allora non sarà la paura, la forza che sovrasta, l’immediatezza o l’apparenza che illude, ma la comunione che promuove, la condivisione che aiuta a vivere, il dare la vita che rigenera, il promuovere il bene e il bello che ci sono negli altri.

Alla fine di questo anno liturgico possiamo dire che il potere dell’amore crocifisso domina di più la nostra vita, orienta le nostre scelte? Oppure ci lasciamo guidare da altri poteri?

E’ un potere per la vita nostra e per tutta l’umanità.