S.AMBROGIO di GRION

Avvisi parrocchiali

Ancora una parabola sulla vite… oggi viene messo in luce da Gesù come la vite, dopo numerose cure e premure non ha portato i frutti sperati…

Una situazione analoga anche magari dentro le nostre famiglie: “Ho fatto tanto per i figli, per il mio lavoro, per la parrocchia e le cose non son andate come speravo, come meritavo”.

Come mai? Cos’è successo in quella vite tanto da non portare frutto, anzi, quei operai hanno agito con violenza, disinteresse…

L’immagine della vigna viene usata per parlare della storia d’amore tra Dio e l’umanità, tra Dio e noi. E’ un immagine per parlare del nostro viverci dentro la comunità, della nostra relazione con il  Signore.

Allora subito possiamo chiederci: “Ma io mi sento dentro a questa storia d’amore? Mi sento dentro alla cura alle attenzioni di Dio per me? Le ho sperimentate? Sentiamo l’onore, la bellezza di essere coinvolti nel lavoro di questa vigna, di portare con la nostra vita la presenza le cura di Dio per l’umanità? Oppure nei confronti di Dio ci sentiamo in dovere di fare? Che immagine di comunità, di parrocchia portiamo in noi, ci sentiamo parte da protagonisti, dove ognuno può portare il suo contributo la sua unicità?

Dal modo di comportarsi dei contadini si capisce come loro si vivono nei confronti del padrone, non nella logica del coinvolgimento, del sentirsi parte di un unico progetto di far produrre la vigna, ma si lasciano guidare dalla logica del possedere, prendere e accumulare.

E’ una logica di contratto. Ecco perché allora il figlio è scomodo, viene visto come antagonista e quindi da eliminare, e così fanno. Può essere anche la stessa logica che viviamo con Dio, è scomodo, lo elimino; oppure con le altre persone, non la bellezza di sentirci parte di un unico progetto di salvezza, ma guardare l’altro con invidia, vivere la parrocchia con pretese di servizi, senza però mettersi in gioco.

Allora possiamo chiederci che tipo di lavoratori siamo? Che frutti stiamo portando con la nostra vita, con il nostro essere dentro la comunità, frutti di condivisione, di crescita oppure di divisione?

Questo succede quando la pietra d’angolo che è Gesù il suo modo di fare, il suo stile che vediamo nel vangelo viene scartato…

Colpisce il modo di rispondere del padrone, che non applica la strada della vendetta, ma del ripartire con altre persone. Di fronte ai nostri rifiuti c’è la responsabilità anche di perdere qualcosa di bello, e allo stesso tempo vedere come Dio riparte, non si ferma ai nostri errori, cadute, mira a far ripartire sempre… Bello, questo da speranza, e da anche una boccata di vita perché i miei limiti, cadute e dubbi non bloccano Dio nel suo voler continuare a far sperimentare la bellezza della gratuità che porta vita e salvezza.