S.AMBROGIO di GRION

Avvisi parrocchiali

foglietto n. 11/2017

12 marzo 2017 – II domenica di Quaresima

PULIZIE
Centro d’ascolto n° 13 di Donà Lucia martedì 15 marzo 2017
Centro d’ascolto n° 14-15 di Marcon Fabio e Basso Gianna martedì 21 marzo 2017
Centro d’ascolto n° 16 di Tonetto Rita martedì 28 marzo 2017
Centro d’ascolto n° 17 martedì 4 aprile 2017

VANGELO NELLE CASE Mercoledì 15 alle ore 20.30. Per ulteriori informazioni contattare Antonella Barbiero al numero 3402851770

POMERIGGIO IN ORATORIO Domenica 12/3 dalle 15:00 i giovanissimi di AC propongono un pomeriggio di tornei: calcio, pallavolo, carte, calcio, tennis, roverino. Vi aspettiamo numerosi!

CENA POVERA Sono stati raccolti mille euro già consegnati ai responsabili del progetto Un rifugiato a casa mia. Ringrazio quanti hanno lavorato e offerto beni per questa iniziativa e quanti l’hanno sostenuta partecipando e con offerte.

BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE Questa settimana passerò in:

MARTEDÌ 14 marzo dalle 16.30 alle 19.00 Via S.Ambrogio i numeri 34, 36, 42, 46, 50, 52.
MERCOLEDÌ 15 marzo dalle 16.00 alle 19.00 Via S.Ambrogio i numeri 23, 27, 35, 35/A, 39, 41/A, 41/B.
GIOVEDÌ 16 marzo dalle 16.00 alle 19.00 Via S.Ambrogio i numeri 43, 43/A, 45, 47.

Questa è una indicazione di massima che spero di riuscire a rispettare. Nelle case viene fatto recapitare un avviso.

CONFEZIONAMENTO UOVA PASQUALI Ovaiole
Continua il confezionamento delle uova pasquali ci ritroveremo nella sala teatro il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle ore 20.

VIA CRUCIS Venerdì 17 marzo ore 15 in chiesa per ragazzi, in particolare classe 4 elementare. Alle ore 20 in chiesa Via Crucis per Adulti, animata in particolare dal gruppo lettori.

 

DOMENICHE DI QUARESIMA: Domenica 19/3 alla messa delle 9.30 pregheremo per tutti i per genitori in fatica con i loro figli.

CPP Mercoledì 22 marzo alle ore 20.30 in canonica incontro del Consiglio Pastorale Parrocchiale.

CONFESSIONI Sabato 18 marzo dalle ore 16 don Federico è disponibile per le confessioni a S. Ambrogio.

FESTA DEL PAPÀ domenica 19 marzo.  Auguri a tutti i papà, che possano svolgere il loro compito educativo illuminati dallo Spirito Santo per essere autentici testimoni dell’amore del Padre.

AVVISI DELLA COLLABORAZIONE

ORARIO SS. MESSE NELLE PARROCCHIE DELLA COLLABORAZIONE

INCONTRO PRIMA MEDIA: Oggi, domenica 12/3 ore 15.00 in Centro Giovanile a Trebaseleghe incontro per genitori e ragazzi di 1 media. Tema: la risposta dell’uomo al progetto di Dio, l’esperienza del peccato.

RITIRO DI QUARESIMA: Oggi GIORNATA DELLA CARITÀ e per le parrocchie della nostra collaborazione è anche la GIORNATA DELLA CONDIVISIONE. Ritiro per le tutte le famiglie a Piombino Dese dalle ore 9 con la messa. Alla messa delle 9.30 vengono presentati i bambini che riceveranno la prima comunione il 14 maggio.

CARITAS Martedì 14 marzo ore 20.30 incontro gruppo Caritas interparrocchiale a Levada.

LUNEDÌ 20 MARZO ore 20.30 in Auditorium Comunale a Trebaseleghe Incontro formativo per genitori delle scuole materne delle 4 parrocchie. Interverrà il dott. Michele Visentin. Il tema dell’incontro: “IL SOGNO DI UN FIGLIO PERFETTO, DIVENTARE GRANDI IN UNA SOCIETA’ CHE NEGA IL LIMITE”.

CESTA DELLA CONDIVISIONE ai piedi dell’altare di S. Giuseppe viene pota una cesta per raccogliere generi alimentari per la Caritas Interparrochiale. Il segno è quello di ricordarci quando andiamo a fare la spesa di chi ha bisogno e di prendere una cosa, non una spesa intera. Se tutti si ricordano di portare un genere alimentare la cesta si riempie. In alcune celebrazioni della messa verranno portati all’altare questi doni durante l’offertorio come segno di una comunità sensibile alle famiglie bisognose.

AC ADULTI formazione vicariale VENERDI 17 MARZO 2017, ore 20.45 in oratorio a Piombino Dese:
ore 20.45 ritrovo in oratorio a Piombino Dese;
ore 21.00 inizio proposta di Don Claudio Bosa
ore 22.30 termine proposta.

IL CAMMINO DELLA COLLABORAZIONE PASTORALE

Continua la presentazione in queste domeniche di quaresima, di una sintesi del documento Orientamenti e norme per le collaborazioni pastorali nella diocesi di Treviso. Conoscere questo documento è un aiuto per il cammino di collaborazione pastorale che ci vede impegnati.

2. I SOGGETTI DELLE COLLABORAZIONI PASTORALI

La comunità cristiana.
E’ il soggetto principale di ogni collaborazione pastorale, le quali, essendo espressione di un rinnovato impegno missionario della nostra chiesa diocesana, esigono l’apporto responsabile di tutte le forme ministeriali.

Vescovo.
Con la collaborazione dei presbiteri, guida le comunità cristiane della diocesi. Al Vescovo spetta la responsabilità di avviare, istituire e orientare le collaborazioni pastorali. Egli è assistito dal vicario generale e dal vicario episcopale.

Presbitero diocesano.
Ha l’impegno di rinnovamento e conversione per favorire in modo nuovo la presenza della Chiesa nel territorio. I parroci, in particolare, sono i primi responsabili della vita e della crescita delle collaborazioni pastorali. Si impegnano ad attuare nelle proprie comunità gli orientamenti pastorali maturati nella collaborazione.
Come segno di comunione e di testimonianza evangelica e per favorire il servizio ministeriale, si promuovono forme di vita comune tra presbiteri.

Collaboratrici pastorali diocesane.
Vivono al servizio pastorale della Chiesa di Treviso e partecipano attivamente alla missione della collaborazione.

  Fedeli laici.
Singolarmente o riuniti nelle aggregazioni laicali, sono chiamati alla testimonianza e alla presenza missionaria. Grazie ai laici, la Chiesa si dilata e raggiunge ogni spazio umano, sociale e civile. I laici partecipano corresponsabilmente alla vita delle collaborazioni ma vanno aiutati a superare eventuali forme di campanilismo.
Sarà possibile attuare nuovi servizi laicali per la vita comunitaria, come tenere viva la preghiera quotidiana, l’educazione cristiana di ragazzi e giovani, visitare i malati e la carità verso i più deboli.

Azione Cattolica.
Considerata la sua presenza capillare, è impegnata a ripensarsi all’interno delle collaborazioni, mettendo a servizio della collaborazione l’attenzione alla formazione e all’educazione che le è propria. Lo stesso vale se ci sono altre associazioni cattoliche in parrocchia.

COMMENTO AL VANGELO

Tabor, quella luce divina sotto la superficie del mondo
di E.Rocchi

La Quaresima ci sorprende: la consideriamo un tempo penitenziale, di sacrifici, di rinunce, e invece oggi ci spiazza con un Vangelo pieno di sole e di luce, che mette energia, dona ali alla nostra speranza.

Gesù prese con sé tre discepoli e salì su di un alto monte. I monti sono come indici puntati verso il mistero e le profondità del cosmo, raccontano che la vita è un ascendere verso più luce, più cielo: e là si trasfigurò davanti a loro, il suo volto brillò come il sole e le vesti come la luce.

L’esclamazione stupita di Pietro: che bello qui, non andiamo via… è propria di chi ha potuto sbirciare per un attimo dentro il Regno. Non solo Gesù, non solo il suo volto e le sue vesti, ma sul monte ogni cosa è illuminata. San Paolo scrive a Timoteo una frase bellissima: Cristo è venuto ed ha fatto risplendere la vita. Non solo il viso e le vesti, non solo i discepoli o i nostri sogni, ma la vita, qui, adesso, quella di tutti.

Ha riacceso la fiamma delle cose. Ha messo nelle vene del mondo frantumi di stelle. Ha dato splendore e bellezza all’esistenza. Ha dato sogni e canzoni bellissimi al nostro pellegrinare di uomini e donne. Basterebbe ripetere senza stancarci: ha fatto risplendere la vita, per ritrovare la verità e la gioia di credere in questo Dio, fonte inesausta di canto e di luce. Forza mite e possente che preme sulla nostra vita per aprirvi finestre di cielo.

Noi, che siamo una goccia di luce custodita in un guscio d’argilla, cosa possiamo fare per dare strada alla luce? La risposta è offerta dalla voce: Questi è il mio figlio, ascoltatelo. Il primo passo per essere contagiati dalla bellezza di Dio è l’ascolto, dare tempo e cuore al suo Vangelo.

L’entusiasmo di Pietro ci fa inoltre capire che la fede per essere forte e viva deve discendere da uno stupore, da un innamoramento, da un che bello! gridato a pieno cuore. Perché io credo? Perché Dio è la cosa più bella che ho incontrato, perché credere è acquisire bellezza del vivere. Che è bello amare, avere amici, esplorare, creare, seminare, perché la vita ha senso, va verso un esito buono, che comincia qui e scorre nell’eternità.

Quella visione sul monte dovrà restare viva e pronta nel cuore degli apostoli. Gesù con il volto di sole è una immagine da conservare e custodire nel viaggio verso Gerusalemme, viaggio durissimo e inquietante, come segno di speranza e di fiducia.

Devono custodirla per il giorno più buio, quando il suo volto sarà colpito, sfigurato, oltraggiato. Nel colmo della prova, un filo terrà legati i due volti di Gesù. Il volto che sul monte gronda di luce, nell’ultima notte, sul monte degli ulivi, stillerà sangue. Ma anche allora, ricordiamo: ultima, verrà la luce. «Sulla croce già respira nuda la risurrezione» (A. Casati).