S.AMBROGIO di GRION

Avvisi parrocchiali

In questi giorni mi è stata regalata un cartina del paese per poter girare e conoscere meglio…

E’ importante una cartina soprattutto quando vai in un paese nuovo, una città, una montagna. E’ fondamentale per non perdersi, per trovare la strada per arrivare dove desideri…

Oggi ci vengono presentate le beatitudini, sono la Magna Carta, la cartina per orientarci  nella vita per trovare la strada della vera felicità, beati, cioè felici, ma di una felicità che sa di pienezza di vita, di serenità magari anche dentro la fatica.

Oggi più che mai, è importante una cartina perché ci vengono proposte mille strade per essere felici, siamo dentro un labirinto e rischiamo di perderci, di vivere una vita fare magari tante cose, preoccuparci e alla fine non avere una vita piena, beata secondo il vangelo di Gesù

Guardiamo allora questa cartina per vedere quale strada ci propone.

Beati… ci dice che noi andiamo in cerca di felicità ma in quale direzione? Oggi felice per noi lo è chi ha di più, o tutto, chi più consumare cose, esperienze, anche affetti correndo di qua e di la, chi la fa franca…

Gesù propone la via delle beatitudini, beati i poveri in spirito, beati quelli che sono nel pianto, beati i miti, beati i misericordiosi, beati i puri di cuore, beati i perseguitati, beati quando vi insulteranno e perseguiteranno per causa di Gesù…

Sono tutte situazioni che apparentemente non sono di felicità, di benessere, anzi mettono in luce situazioni di mancanza, debolezza, bisogno, sofferenza.

E’ soprattutto in queste situazioni che la nostra fede in Dio vacilla, la fiducia nella vita negli altri…

Allora perché Gesù le ha scelte come strada da percorrere per essere beati?

Perché Dio ha scelto ciò che nel mondo è considerato stolto, debole, ignobile, disprezzato, nulla per confondere chi si sente sicuro di sé del suo possedere e per far sperimentare la sua gratuità.

Quando noi ci troviamo nella condizione indicata dalle beatitudini, ci sentiamo forse sbagliati, perdenti, invece Gesù ci dice beati perché è quando viviamo in pieno questi momenti sperimentiamo la gratuità liberante di Dio, siamo pienamente umani. La buona notizia delle beatitudini è sentirci dire non aver paura quando ti trovi in una di queste situazioni, abbi fede, Dio interviene con i suoi modi, non aver paura sperimenti la gratuità di Dio che magari si fa vicino attraverso l’altro…

Beati non perché ci troviamo in una situazione di mancanza, di debolezza, di bisogno, ma perché dentro queste situazioni che fanno parte della vita non siamo soli, Dio ha cura di noi.

Beato perché accolgo di aver bisogno, essere povero…

Beato perché piuttosto passo da debole e non reagisco con la violenza di fronte a una ingiustizia, essere mite…

Beato perché ho avuto l’umiltà di chiedere scusa senza scaricare sull’altro il proprio sbaglio e questo ha aperto strade nuove in quella relazione…

Beato perché so godere dei doni che Dio mi fa, gioisco e gusto… i puri di cuore.

Beato perché mi impegno per la pace cercando di attuare la giustizia, assumendomi le proprie responsabilità…

Beato perché non mi tiro indietro per essere testimone del vangelo magari per gli ultimi, se accetto la derisione, ma rimango fedele…

Sapere che per noi cristiani c’è questa cartina, ci aiuta a stare dentro le diverse situazioni a camminare per gustare quella beatitudine che è anche sentirsi sulla strada giusta nonostante il mondo ci propone un’altra strada…

Sentirci beati è gustare questa gratuità di Dio e donarla per prenderci cura del bene del mondo.